Lo stress negli uomini e nelle donne

similitudini e differenze di genere nella gestione dello stress

Lo stress cronico fa ammalare: abbassa le difese immunitarie rendendoci suscettibili alle infezioni, ci espone alle malattie cardiovascolari, aumenta la probabilità di disturbi del sonno e problemi gastrointestinali, peggiora i dolori cronici, fa venire il mal di testa. Ma queste e altre conseguenze sulla salute dello stress cronico “patologico” sono diverse fra uomini e donne? Stando ad alcune ricerche sì: la maggiore fragilità delle donne rispetto a ansia e depressione e la frequenza più alta di malattie cardiovascolari nell’uomo, ad esempio, sarebbero espressione della diversa suscettibilità e reattività allo stress. Facendola molto semplice, mentre all’uomo stressato sale la pressione, la donna rimugina e si fa prendere da ansia e umor nero. In realtà, come spiega la psichiatra dell’Università di Pisa, Liliana Dell’Osso, la faccenda è un po’ più complessa: «La relazione fra stress cronico e malattie cardiovascolari è assodata, ma ad esempio le differenze fra i sessi in relazione all’infarto e lo stress sembrano molto meno nette. Uno studio recentissimo ha dimostrato che l’infarto è più frequente negli uomini e in chi ha avuto eventi di vita molto stressanti, ma il genere non sembra modificare l’associazione fra l’attacco di cuore e le abitudini stressanti». In altri termini, un trauma può favorire l’infarto, soprattutto nell’uomo, ma lo stress cronico avrebbe effetti meno eclatanti e soprattutto senza distinzioni di sesso. Né peraltro parrebbe influire il cosiddetto comportamento di tipo A, quello che espone maggiormente allo stress e aumenta la probabilità di soffrire di disturbi fisici o psichici da eventi stressanti. Chi ha questo tipo di personalità è ambizioso, coscienzioso, rigidamente organizzato, impaziente, aggressivo, spesso è un “lavoro-dipendente”: tipicamente si pensa che una persona con tratti simili (più frequenti nell’uomo) sia meno in grado di “reggere” lo stress, soccombendo ai suoi effetti, ma le ricerche rivelano che è tutto più sfumato ed è difficile generalizzare, almeno per quel che riguarda le conseguenze sull’apparato cardiovascolare. Tanto che uno studio recente indica che lo stress mentale potrebbe essere addirittura più “pericoloso” per le donne, perché sotto stress le coronarie femminili si dilatano di meno rispetto a quelle degli uomini, portando perciò meno ossigeno a un cuore “sotto pressione”.Se in materia cardiovascolare restano quindi molti dubbi da sciogliere sull’effettiva diversità di uomini e donne di fronte allo stress cronico, in altri campi sembrano esistere maggiori prove: si è scoperto ad esempio come donne che abbiano vissuto eventi stressanti spesso sviluppino fibromialgia, un disturbo che quindi potrebbe essere una delle tante espressioni “al femminile” dello stress. «C’è maggiore certezza, infine, anche sul fatto che in caso di stress cronico gli uomini diventino più vulnerabili a condotte di abuso o a comportamenti rischiosi, dal guidare in modo spericolato all’avere rapporti sessuali promiscui, fino ad arrivare a una maggior tendenza a gesti autolesivi o al suicidio — prosegue Liliana Dell’Osso —. Le donne invece sembrano rinunciare maggiormente alla cura di sé, dalla forma e aspetto fisico all’abbandono di eventuali terapie, in una condotta apparentemente meno aggressiva e “d’azione” che le porta però a sviluppare più spesso sintomi depressivi».

Lo stress è sicuramente uno dei maggiori nemici dei nostri tempi, una vera e propria piaga sociale che non accenna ad estinguersi, anzi… Periodi di stress sono molto frequenti nella vita di tutti noi, tuttavia ognuno ha modalità diverse di gestire gli eventi che gli accadono (coping) e quindi una diversa tolleranza.

Lo psicologo, lo ricordo ancora una volta, non è il ‘medico dei pazzi’, ma un professionista della salute mentale a cui ricorrere nei momenti di vita particolarmente difficili o, appunto, stressanti…

Tenetelo a mente!

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