Compro dunque sono

shopping compulsivo

Eccoci qua, come ogni anno sono arrivati (e quasi terminati) i saldi invernali!
Nelle testate giornalistiche di tutte le regioni si è letto che la crisi ha buttato al tappeto perfino gli irriducibili degli acquisti, i cercatori di affari, gli spendaccioni e quanti mettono da parte ogni anno, meticolosamente, la loro tredicesima, che impiega dodici lunghissimi mesi per diventare corposa, ma solo tre ore in centro per scomparire senza lasciar traccia. Eppure, facendo un giro nei giorni ‘caldi’ mi è capitato di vedere file, come ogni anno, davanti ai negozi più ‘in’, buttafuori con tanto di completo nero ed auricolare, transenne appositamente collocate per tenere a bada una folla indistinta di uomini e donne in trepidante attesa. Allora le cose sono due: o la crisi è ormai diventata un mero pretesto per parlare di un paese che ‘proprio non vuole riprendersi’, oppure siamo in presenza di un boom storico di persone affette da shopping compulsivo.

Tralasciando l’ironia, il periodo dei saldi (ma non solo questo purtroppo) può diventare un vero e proprio inferno per chi soffre di questa nuova forma di dipendenza, che è oggetto di un’attenzione sempre maggiore da parte della comunità scientifica internazionale, e che va sotto il nome di ‘Sindrome da Shopping Compulsivo’.
Si tratta di un disturbo caratterizzato dall’impulso irrefrenabile e immediato all’acquisto, da una tensione crescente alleviata solo comprando. Ogni stato emotivo negativo viene invertito nella spinta incontrollabile ed irrefrenabile ad effettuare un acquisto nonostante la compromissione delle sfere finanziaria, relazionale, lavorativa e psicologica.

La Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive (SIIPAC) ha messo a punto un identikit del soggetto affetto da tale patologia, individuabile nella donna di età compresa tra i 30 – 40 anni, affetta da Disturbi dell’Umore, che utilizza questa modalità compulsiva di shopping come compensazione dei propri stati emotivi. Sul portale della SIIPAC è possibile anche sottoporsi ad un test psicologico, rivisto ed adattato dal dott. Cesare Guerreschi, in grado di misurare il grado di ‘compulsività’ della normale tendenza agli acquisti.

Lascia un Commento

Privacy Policy